Mezza Sala

Le “Ombre di Teatro” oggi sono sedute in cerchio, sul palcoscenico.

Non c’è musica, e sul palco sono accese solo le luci di servizio. C’è la “mezza sala”, e rimarrà così, finchè serve.

Oggi chiudiamo le porte del teatro, rimaniamo al suo interno, e nessuno ci verrà a vedere. L’edificio ci contiene.

Abbiamo spento anche il riscaldamento, c’è silenzio. Siamo tutti stretti assieme, respiriamo assieme. Ognuno stringe le spalle dei suoi compagni vicini con le mani. E il cerchio è chiuso.

Nonostante il palco sia illuminato, c’è qualcuno di noi che non è bagnato dalla luce.

Non è un errore, è così, e non importa. E’ oltre tutte le maschere, sull’orlo di se stesso.

Ma noi siamo il cerchio, e respiriamo. Come nei primi esercizi. Questo sappiamo fare, respirare. Ognuno col suo tempo, a ritmo con gli altri.

Chiudi gli occhi, se vuoi. Nessuno ti disturberà, nessuno farà domande, nessuno frugherà nei tuoi pensieri.

Respiriamo, insieme. Questo sappiamo fare.

Filippo

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