Follia (questo sono io)

era notte e lei era li
scendo dalla moto e le corro incontro
avevo una strana sensazione intorno…
sentivo che se le fossi arrivato vicino..lei si sarebbe allontanata

correvo più che potevo per poterla raggiungere
ma più correvo più si allontanava..

allora mi fermai, si fermò anche lei..
pensai di gridare, ma lei non mi sentiva

ero in piedi con lei a due passi e non potevo stringerla
c’era qualcosa che me lo impediva..
cercai ad avvicinarmi ancora…ma nulla da fare…

ad un certo punto la vedo venire verso di me…correndo
bella come non mai…si avvicina a me e fa dei cenni con le mani

non la sentivo io, lei era di fronte a me ad un palmo da me
muoveva la bocca, dimenava le braccia, ma non sentivo…cercò di
abbracciarmi ,
staccandosi da me si mise a piangere, mise le mani agli occhi..poi
alzò la testa e il suo sguardo incrociò il mio
mise le mani sul mio viso…
e mi i tolse il casco…

 

 

cervello in panne

….sopra la panca c’era pierino che gli cadeva una mela avvelenata dal
camino…ove giacevan tretratre trentini in preda a tre tigri inseguite dai tre

porcellini assaliti dal cavalier senza testa che con la matrigna aveva una tresca
andava cavalcando nel cammin di nostra vita..aspettando la giusta esca
in quel mentre i tre porcellini scapparono lasciando dei sassolini
che vennero mangiati dal lupo cattivo..che nel suo ventre..facevan dei
rumorini…
questi ultimi eran indigesti e il pover animale in una casa di nani si
dovette coricare…
nel momento stesso arrivò il principe azzurro su di un cavallo alato che
Pegaso venne chiamato
…ora direte ma cosa vuol dir sta storia così strana e confusionale…
il poeta vi risponderà : “nulla era tanto per parlare”

Senza titolo

in quel momento preciso credevo di morire…
ma era solo paura…
sono stato in ansia tutta la settimana…
mi chiedevo se avessi fatto la cosa giusta..
mi ero preparato molto bene alla cosa…
avevo anche tranquillizato i miei familiari…
ogni giorno mi chiedevo..”ma sei sicuro Renzo”
non c’era minuto in cui non mi domandassi “potrò tornare indietro poi?”
quel giorno è arrivò, sudavo freddo dalla mattina…
era una bella giornata di sole ma io avevo un temporale dentro…
arrivai all’appuntamento…mi sedetti..ero nervoso…
lui mi vide e mi tranquillizzò, mi mise una mano sulla spalla…
e mi preparò, chiusi gli occhi e..sentii quel rumore..
dapprima distante e poi sempre più vicino…
già mi martellava in testa quel rumore…
credevo di impazzire…mi vidi allo specchio
ero l’immagine del terrore allo stato puro….
c’era una ragazza vicino a me…che si aggirava con in mano qualcosa..
non distoglievo i miei occhi dallo specchio e non riuscivo a capire cosa
ci facesse quella ragazza…
non ero pronto, lo sapevo era troppo presto per tutto questo…
non potevo più tornare indietro
volevo gridare ma ero come soffocato..non potevo muovermi …
“FINITO”
sentii questa parola distante…ero entrato in uno stato quasi vegetale…
“FINITO”
aprii gli occhi..e tutto era fermo, la ragazza non c’era più, lui era
seduto a scrivere…
ma cosa scriveva……
mi alzai un pò traballante e andai verso di lui deciso…non volevo
lasciare nulla in sospeso…
mi misi difronte…e mani sul tavolo…
“ALLORA?” dissi…
“SONO 18 EURO PER IL TAGLIO, SE VUOI LA CREMA PER LA CUTE SONO 25 EURO,
RICORDA CHE CON
QUESTO FREDDO ORA DEVI RIPARARE LA TESTA QUINDI MI RACCOMANDO BERRETTO IN
TESTA,
COMUNQUE STAI BENE RASATO A ZERO”

“Dacci un taglio”

ci sono momenti in cui mi guardo e non vorrei farlo
mi metto allo specchio e vedo un volto segnato dalla stanchezza di una
settimana intensa
sono davanti allo specchio e penso “sto invecchiando”
e la cosa che vorrei fare è distendermi e non pensare a nulla
liberare la mente da ogni preoccupazione..
ma arriva sempre quel momento…
intorno a me c’è silenzio, sono solo con la mia immagine riflessa…
mai una volta la possibilità di stare sereno…
mai una volta la possibilità di stare rilassato…
mi guardo e mi tocco il viso….
non voglio farlo..ma devo…
dentro me la pigrizia si fa largo…
sono senza forze, ma la mia immagine è li che mi fissa
mi giudica, è come se dicesse “muoviti!!!”
mai una volta la possibilità di stare disteso …
ho le occhiaie, lo sguardo assente..
ma lei è li a smuovermi
di fronte a me grida “reagisci e dacci un taglio”
allora reagisco…mi sveglio da quella stanchezza…e penso
mai una volta la possibilità di non farmi la barba!!!!!!!!

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