Passione

seduto in platea….

avete mai letto la storia di Peter Pan….
la storia inizia con la ricerca della sua ombra..
perchè cerca l’ombra..
perchè lo scrittore non gli ha fatto cercare qualcosa di più utile..a cosa
gli serve l’ombra..
è li..si muove all’unisono con noi..sta ferma quando lo siamo noi…non ha
colore
non ha odore…non può parlare..l’ombra è l’assenza di luce…è
inutile…..fredda

l’ombra ha la sua importanza…
tutto quello che forma un ombra qualcuno l’ha creato!
…abbiamo bisogno di lei per capire dove siamo..
se brancoliamo nel buio…è perchè non abbiamo l’ombra a fianco…
se le luci si spengono le ombre spariscono…

non spegnete le luci!!

accendetele e fermatevi a guardare le ombre…
vi risponderanno questa volta…
questa volta faranno cose che voi non fate …
si muoveranno diversamente….
avranno un odore diverso…non resteranno sul pavimento o su di un muro….
questa volta non resterete nell’ombra….

 

Eh già…. Siamo ancora qua!!!!!

vi racconto una storia…..

c’erano una volta 13 ragazzi la cui passione per il teatro ha fatto
incontrare…..
una volta alla settimana sul palco a lavorare….
solo per avere qualcosa da raccontare….

arriva Laura..rossa fiammante…al naturale…
tra una battuta e l’altra tra un pò ci manda all’ospedale….
ecco Franco mitico brizzolato….
entra in scena e si sente un boato….
poi c’è anche Checco…il molleggiato….
recita a braccio, ma si sente dove è nato….
Fede…per dio, sfonda lo schermo..
con il suo sguardo….da far restar fermo…
piccola Chiara….ma dove è finita…
tra un rossore ed una battuta…è quasi svenuta….
la grande Chiara invece si sente…..
apre le orecchie anche ad un elefante…..
entra  Mastro Massimo …con un pò di timore….
con una voce così potresti fare il doppiatore…..
caro il mio Bibo…tu si che sai volare…..
tra un pò verremo a vederti al Comunale…
Paoletta mia …bimba adorata….
tra una prova e l’altra ti sei pure laureata…
mitica Lola….donna in carriera…
il pubblico ti acclama..di mattino e di sera….
ma cos’è quella una pancia che cammina…
Ma no è Silvia la nostra futura mammina…..
attenti laggiù ce nè un’altra che avanza….
Nini .. il nostro Dante…ma con la panza….
cos’è quel cespuglio che si intravede….
è Daniele… il teatro è la sua fede…..
eccomi qui anch’io sono un ombra….e resto in silenzio…
vi adoro…vi ammiro ….
…il vostro Renzo….

Ora voi ascoltate me…

basta restar fermo li a pendere dalle vostre labbra …

a sentire ogni volta le stesse storie…non ne posso più, alzatevi cazzo!!!!

Io ne ho piene le tasche… di vita ce né una sola e la voglio gridare …è mia la vita non è la vostra!!!

Ora state in silenzio ed ascoltate me, ho molto da dire su tutto….sulla morte, sull’amore… sul teatro..

Ah.. il teatro…ascoltate soprattutto lui prima, vi parla, sentitelo come urla…siete sordi!!!?

No, non siete sordi volete solo che vi ascolti lui…, ma lui è stanco…come me…basta…ora dovete tapparvi la
bocca!!!

Dovete umilmente sedervi e spalancare quell’organo che vi tiene ancorati alla vita…aprite il cuore ed aprite
anche le orecchie…forse capirete che lui ha bisogno di voi !!

non ha bisogno dei pezzi di carta , buttate quei copioni , non ha bisogno delle battute esatte, non ha
bisogno di due o tre ore…. lasciatevi trasportare da questa onda di entusiasmo che pervade il teatro, le
quinte…la platea…

In ogni angolo di questo posto si respira teatro, in ogni vena del mio corpo scorre teatro…è un fluido del
quale non posso fare a meno…e voi??

Non guardatemi come se fossi pazzo, no dico “e voi?!!” voi potete fare a meno di esprimere i vostri
sentimenti tramite parole e gesti, potete fare a meno di emozionarvi e far emozionare…

Cosa dite? Non lo sapete fare? No troppo comodo dire “io non lo so fare!!!”

Voi non volete farlo!!!

È qui a portata di mano, un palco…una sedia…sedetevi e raccontate, ma prima ascoltate ,

….silenzio…

il teatro non ha nulla da dirvi che non abbiate già sentito dentro di voi… se voi darete fiato all’anima , il
teatro ve la restituirà con gli interessi…ma non avete ancora capito…io voglio gridare, voglio volare, voglio
vivere, voglio sognare, voglio amare…io voglio RECITARE!!!!

Non capite ancora?! Allora giratevi verso il pubblico, ecco lo sentite…piange, ride, applaude…ma chi??

Chi siamo noi per creare tutto ciò, attori? Oh no…sostantivo troppo importante…noi siamo noi!! Con le
nostre paure, con le nostre angosce, con i nostri problemi…ma loro non vogliono noi!!! Loro vogliono
loro!!! …il pubblico ride, perché si immedesima, piange perché forse gli è capitato, applaude perché ne è
uscito!!! Alla fine della commedia o del dramma torneranno come prima…usciti da quella porta torneranno
a vivere la loro vita…ma qui dentro noi gliela possiamo cambiare….almeno per un po’ possiamo dare loro
un’altra vita…magari la nostra, con i nostri pensieri, insicurezze…

Signori…volete provare quello che provo io?? Non ho la soluzione…mi spiace…ma una cosa so di certo…

Se non lo vorrete ascoltare, il teatro diventerà muto!!!

dietro le quinte….

frenesia, allegria, paura..
dietro le quinte…la tensione sale…
prima di uno spettacolo siamo catapultati dentro ad un altra dimensione….
ecco chi da uno spioncino scruta tra il pubblico per scorgere qualche viso
familiare…
e poi tutto eccitato esclama…”è qui !!! è qui!!!”…
chi continua a mandare a memoria le battute, sicuro di dimenticarle una
volta sul palco…
chi comincia a toccare qualsiasi cosa pur di restare nel mondo reale…
chi si fa prendere dal panico e non esce dal bagno fino all’entrata in
scena…
chi invece sicuro di se, si guarda allo specchio e cerca la più
insignificante imperfezione della sua figura…

frenesia, allegria, paura…
il vociare del pubblico che entra è sempre più frastornante…
cominciamo a spegnere qualche luce, c’è chi sta attaccato alla finestra a
respirare per non svenire…
il meno teso di tutti va in bagno col giornale e quando esce e mandato a
quel paese dagli altri…
ecco il regista che entra per dare le ultime direttive, tutti in cerchio
stretti gli uni agli altri…
la scaramanzia non manca in una compagnia e quindi via ai gesti
perfettamente uguali ad ogni replica…

frenesia, allegria, paura

ecco che comincia la scena uno del primo atto….
entra l’attore…il pubblico smette di applaudire, silenzio assoluto…
si sentono i passi del primo attore sul palcoscenico…arriva in centro..
dietro le quinte tutti col fiato sospeso, facendo scongiuri perchè non
sbagli la prima battuta…
prende fiato e ………….

….e poi sapete come va a finire la storia…

seduti in cerchio…

ora, volete saper quel che penso…
che noi tutti abbiamo un senso…
chi orizzontale chi verticale…
l’importante è farlo ruotare…

arriva il tempo per guardarsi negli occhi…
e mettere via tutti i balocchi
dritti nell’iride ci guardiamo…
basta un cenno e ci parliamo…

son contento della reazione…
spero di aver premuto il giusto bottone…
ora son sereno, con me stesso in particolare…
ho una compagnia sulla quale puntare…

le parole a volte fan male…
ma è giusto dirle, farle, gridarle…
il mio urlo avete sentito…
e uniti avete resistito

ora vi ammiro e vi adoro più di prima…
prendo fiato e scrivo un altra rima…

Vuoi baciarmi?

a volte mi pongo delle domande strane, tipo:
“posso baciare qualcuno che mi piace?”
le risposte sono sempre le stesse:
“questo qualcuno avrà voglia di baciare me?”

è strano come il mio voler baciare influisca sullo mio stato emotivo ….
c’è stato un periodo in cui non ne facevo una malattia…cioè affrontavo la
giornata tranquillamente senza pensare a cose così’…forse ero molto più
impegnato…o forse ero appagato e questa necessità che ora si ripresenta
non era una necessità in quel periodo.
Ritengo che il bacio sia la cosa più bella che esista come contatto
fisico , non è volgare, non è letale, non è fatale….è solo una voglia che
può spegnersi subito dopo..
certo ci sono persone che con un bacio si innamorano….ma avete mai fatto
caso…quando due persone stanno assieme da tanto tempo…questa sorta di
rito…diventa una cosa monotona…come a dire “lo faccio perchè ormai è
l’abitudine…”
invece per me baciare vuol dire che ho voglia di farlo…vuol dire che in
quel momento sto pensando che voglio poggiare le mie labbra su quella
persona..e voglio sentirne il sapore…e voglio soprattutto che in me
pervada la sensazione di aver fatto una cosa che volevo fare….
quante volte facciamo cose che non vogliamo fare…perchè costretti o
perchè non c’è altra soluzione…bhè immaginate una cosa che volete fare a
tutti i costi….è meravigliosa la sensazione che provate poi…e
soprattutto sarà una cosa che  ricorderete per sempre…
ecco io oggi ho voglia di baciare qualcuno….il problema è sempre lo
stesso però: “questo qualcuno avrà voglia di baciare me?”

A cosa sto pensando…..

è un momento strano…vuoto completo…nella mia testa si rincorrono
pensieri slegati tra loro…lavoro..famiglia…passione…paure…
non riesco a focalizzare tutti queste mie sensazioni…non riesco a
mandarle nel posto dove troverebbero la spiegazione…e la soluzione
per
placare le ansie..
sto ascoltando della musica…sperando che il suono e le
melodie….le
facciano uscire….liberandomi da questo senso di confusione…
sto piangendo…ecco qualcosa si sta muovendo….le lacrime stanno in
qualche modo facendo uscire…le emozioni….
ho la pelle d’oca…questa melodia…mi sta rilassando…e nello
stesso
istante…facendo pensare….
il vuoto si sta colmando da ragionamenti…precisi….
la famiglia…donerei tutto per loro,,,,
il lavoro….stancante… a volte amareggiante…ma riempie una parte
importante delle mie giornate…
la passione….oddio…ecco che le lacrime si fanno più
intense….cazzo
non riesco a fermarle….
sto rileggendo tutto quello che scrivo…e li trovo un altro me…un
altra
persona…altre emozioni..altre sensazioni…
nella mia testa ora è tutto chiaro..

chissa voi a cosa state pensando…

Birra e Panino

ah bella fresca questa birra…e come va giù volentieri …
mentre la sorseggio vi guardo, vi ascolto, vi scatto una
foto….
sono in silenzio, ora è tempo di ascoltare…ho parlato troppo
stasera…ho
dato il massimo sul palco…ed ora sono stanco…
ora ho solo voglia di guardarvi e pensare a quello che siamo…a
quello che
facciamo…
tutto questo pensiero lo sto facendo bevendo una pinta e
mangiando un
panino…in compagnia…
i miei occhi stanchi incrociano i vostri…altrettanto
stanchi….e
si
capiscono al volo…
il ricordo di due ore prima riaffiora nei nostri occhi…e
brillano
come
illuminati dai fari durante lo spettacolo….
mi pervade una sensazione adrenalinica…i complimenti degli
amici…degli
spettatori…di quelli che hanno passato due ore ad ascoltare
me…ad
ascoltare noi….
è proprio vero che basta una Birra un Panino e dei buoni amici
per
vivere
momenti piacevolmente felici
ora parliamo degli errori fatti in scena…delle facce
strane…di
come il
pubblico abbia partecipato…del caldo infernale che si soffriva
li
sopra…
non ci sono contrasti ora, non ci sono problemi da
risolvere…davanti a
noi c’è una Birra ed un Panino…
voi ridete ed io mi rilasso…voi mi guardate ed io mi sento
nudo….non ho
più barriere davanti a me…non ho più problemi…
libero da ogni pensiero…svuotato dalla fatica e dall’energia
messa
sul
palco…
ora ho bisogno di riempire quel vuoto…
Birra e Panino colmano quel vuoto fantasticamente…e i vostri
sorrisi
fanno da contorno a questo succulento sfizio…

Non abbiamo raggiunto la meta….abbiamo fatto solo una
sosta….e
questa
sosta ci fa meditare su dove è la nostra meta…
Il battere le mani…le risa delle persone che ci seguono…sono
i
fari del
nostro percorso…senza loro non potremmo vedere la strada…
sicuramente sarà piena di insidie…ci saranno delle
buche…incidenti…ma
grazie ai fari le ombre non spariranno mai…

E’ con una lacrima che scende sul mio viso che sto scrivendo
questi
pensieri…ed è grazie a voi che ho questi pensieri…
Grazie ombre per farmi sentire vivo…

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